Alba e tramonto delimitano le ore di luce, ma un orario calcolato non coincide sempre con il momento in cui il Sole compare o scompare. Il risultato dipende dalla definizione, dall’orizzonte locale e dall’atmosfera. Airpult usa un calcolo geometrico per un orizzonte piano e mostra l’orario locale.
Cosa si intende per alba e tramonto?
Secondo la definizione convenzionale dello U.S. Naval Observatory, l’alba è il momento in cui il bordo superiore del disco solare appare su un orizzonte piano e libero. Il tramonto avviene quando lo stesso bordo scompare. Occorre specificare quale bordo perché il Sole non è un punto: il suo disco occupa circa mezzo grado nel cielo e tra il primo e l’ultimo contatto con l’orizzonte possono trascorrere alcuni minuti.
Bisogna poi distinguere tra evento geometrico ed evento apparente. Vicino all’orizzonte l’atmosfera devia la luce e fa apparire il Sole più alto rispetto alla sua posizione geometrica. Nei calcoli convenzionali, il centro del Sole viene collocato circa 0,833° sotto l’orizzonte geometrico. Circa 16 minuti d’arco rappresentano il raggio apparente del disco e 34 minuti d’arco la rifrazione atmosferica media. Sono valori standard, non misure dell’aria presente in quel luogo e in quell’istante.
Airpult adotta un limite diverso: calcoliamo quando il centro del Sole attraversa un orizzonte geometrico di 0°. L’orario non viene corretto per il raggio solare, la rifrazione, l’altitudine dell’osservatore, gli edifici o il terreno. Con lo stesso orizzonte libero, l’alba geometrica indicata da Airpult risulta quindi più tarda e il tramonto più precoce rispetto agli orari apparenti convenzionali. Anche la durata del giorno calcolata è più breve.
Perché il Sole può apparire a un orario diverso
La rifrazione cambia con l’aria vicino all’orizzonte. Temperatura, pressione e stratificazione influenzano la deviazione della luce; in condizioni insolite, la posizione apparente può allontanarsi dal modello. NOAA avverte che gli orari osservati possono differire da quelli calcolati proprio perché l’atmosfera varia. Alle alte latitudini l’incertezza aumenta, dato che il Sole incontra l’orizzonte con un angolo ridotto.
Spesso conta ancora di più l’orizzonte reale. Una cresta, un bosco o degli edifici possono nascondere il Sole dopo l’alba geometrica. Da un punto alto con vista libera su un terreno più basso o sul mare, l’orizzonte visibile si trova leggermente sotto il piano orizzontale: il Sole può apparire prima e scomparire più tardi. L’altitudine non aiuta se una montagna vicina occupa la direzione del Sole.
La differenza è evidente nelle valli alpine. La previsione per l’aeroporto di Sion riporta un orario calcolato per le sue coordinate, mentre le montagne possono modificare il momento in cui il disco diventa visibile. Per programmare una fotografia o un’escursione da un versante preciso, servono anche la direzione del Sole e l’altezza dell’orizzonte.
Perché cambia la durata del giorno
L’asse di rotazione terrestre è inclinato di circa 23,4° rispetto al piano dell’orbita. Mentre la Terra gira intorno al Sole, i due emisferi si trovano alternativamente inclinati verso di esso o in direzione opposta. In estate il Sole percorre un arco più alto e lungo nel cielo; in inverno, un arco più basso e breve. Le stagioni derivano da questa geometria, non dalla minore distanza della Terra dal Sole durante l’estate di un emisfero.
La latitudine stabilisce quanto varia la durata del giorno. Vicino all’equatore, il giorno geometrico resta prossimo alle dodici ore per tutto l’anno. Alle medie latitudini, lo scarto tra estate e inverno diventa evidente. All’interno dei circoli polari ci sono periodi in cui il Sole non scende sotto l’orizzonte scelto, dando luogo al giorno polare, e periodi in cui non lo supera, durante la notte polare. La durata di queste condizioni cresce avvicinandosi ai poli.
I solstizi segnano il giorno geometrico più lungo e quello più corto, ma di solito non coincidono con gli estremi dell’alba e del tramonto. Rispetto all’orologio civile, l’ora solare apparente non procede in modo uniforme. La equazione del tempo, dovuta all’inclinazione dell’asse e alla velocità variabile della Terra lungo un’orbita leggermente ellittica, sposta questi estremi prima e dopo il solstizio. L’intervallo cambia con la latitudine.
Crepuscolo civile, nautico e astronomico
La luce naturale non termina appena il Sole passa sotto l’orizzonte. L’alta atmosfera continua a diffondere una parte della luce solare nel cielo. Le tre fasi del crepuscolo si basano sulla posizione geometrica del centro del Sole:
- Il crepuscolo civile va dall’orizzonte a 6° sotto di esso. Spesso rimane abbastanza luce naturale per molte attività all’aperto, anche se le nuvole e l’ambiente circostante possono rendere la scena molto più buia.
- Il crepuscolo nautico copre l’intervallo tra 6° e 12° sotto l’orizzonte. In buone condizioni, la linea dell’orizzonte è ancora distinguibile mentre sono visibili molte stelle: da qui deriva il nome.
- Il crepuscolo astronomico va da 12° a 18°. Quando il Sole scende oltre 18°, la sua luce diffusa è inferiore alle altre sorgenti naturali del cielo notturno.
Gli angoli definiscono le fasi, non una luminosità garantita. Nubi dense possono rendere cupo il crepuscolo civile; neve, luce lunare e illuminazione artificiale possono mantenere chiaro un luogo più a lungo. Il crepuscolo è breve dove il Sole scende quasi verticalmente. Alle alte latitudini può durare ore e, d’estate, alcune località non raggiungono mai il buio nautico o astronomico anche se il Sole tramonta.
I dati di Airpult comprendono l’inizio e la fine del crepuscolo civile a 6°. La scheda della luce diurna mostra alba, tramonto e durata del giorno, ma non i limiti nautici o astronomici.
Ora locale, data e ora legale
Airpult calcola ogni evento dalle coordinate e converte poi il valore nel fuso orario associato alla località. Dove si applica il cambio stagionale, la pagina usa l’ora legale o solare in vigore nella data dell’evento. Al cambio dell’ora, l’alba e il tramonto visualizzati fanno quindi un salto di un’ora, mentre il percorso reale del Sole continua a cambiare gradualmente.
Lo stesso istante può appartenere a date diverse in fusi diversi. Conviene aprire la previsione della destinazione reale, senza trasferire l’orario di una città che usa un altro fuso. Vicino al confine tra due fusi, perfino località vicine possono mostrare orari civili diversi per quasi lo stesso evento solare.
Come usare gli orari di Airpult
La durata del giorno mostrata è l’intervallo tra l’alba e il tramonto geometrici a 0° calcolati da Airpult. Non coincide esattamente con un servizio che considera il bordo superiore del Sole e la rifrazione media. Durante il giorno o la notte polare non avviene un vero attraversamento dell’orizzonte. La procedura previsionale di Airpult può allora fornire orari sintetici vicino ai limiti del giorno di previsione, così da mantenere i calcoli di giorno, notte e durata. Sono segnaposto tecnici, non eventi osservati.
Per una passeggiata, un volo o un lavoro all’aperto, la scheda della luce diurna è un buon punto di partenza, ma il meteo determina la luce al suolo. Le nubi basse possono nascondere il Sole; una fascia libera sull’orizzonte può farlo comparire sotto una copertura compatta. Controlla la nuvolosità oraria, considera il terreno e non usare un orario generico come unico riferimento per la navigazione essenziale alla sicurezza.
Nella pagina
[Esplora](/it/explore) puoi cercare la destinazione. Per il primo raggio visibile da un punto preciso, confronta l’orario di Airpult con un servizio astronomico che dichiari la propria definizione di alba, quindi considera l’orizzonte locale.



