Che cosa sono le precipitazioni?

Come si formano pioggia, neve, granuli di ghiaccio, pioggia sopraffusa, grandine e neve tonda, come si misurano e come leggere la probabilità.

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Che cosa sono le precipitazioni?

Pioggia, neve, granuli di ghiaccio, pioggia sopraffusa, grandine e neve tonda nascono nelle nubi, ma non tutto ciò che si vede cadere sotto una nube raggiunge il suolo. Se le gocce evaporano o le particelle di ghiaccio sublimano prima di arrivare, formano una virga. Un’osservazione al suolo o un pluviometro registra solo la precipitazione che raggiunge il punto di misura.

Come si formano le precipitazioni

Le goccioline e i cristalli di ghiaccio nelle nubi sono in genere troppo piccoli per cadere come precipitazione. Prima devono crescere.

In una nube calda, le gocce più grandi urtano quelle più piccole e si uniscono. Questo processo di collisione e coalescenza può produrre gocce di pioggia. In una nube che contiene ghiaccio e acqua liquida sopraffusa, il vapore acqueo si deposita sui cristalli di ghiaccio. I cristalli possono unirsi per aggregazione e formare fiocchi di neve. Quando goccioline sopraffuse gelano su un cristallo, questo processo di accrezione può trasformarlo in neve tonda o contribuire alla crescita di un chicco di grandine.

Ciò che arriva al suolo dipende dall’intero percorso della particella nell’atmosfera. Uno strato può fondere la neve, un altro può far ricongelare l’acqua, mentre l’aria secca può far evaporare o sublimare la particella. La sola temperatura al suolo non determina il tipo di precipitazione.

I principali tipi di precipitazione

Pioggia e pioviggine

La pioggia è formata da gocce liquide che raggiungono il suolo. Può nascere dalla collisione e coalescenza in una nube calda oppure da ghiaccio e neve che fondono durante la caduta. Non è necessario che tutta la colonna d’aria sopra l’osservatore sia sopra 0 °C.

La pioviggine è una caduta abbastanza uniforme di gocce molto piccole e ravvicinate, in genere con diametro inferiore a 0,5 millimetri. Di solito proviene da nubi basse di tipo Stratus.

Neve

La neve è composta da singoli cristalli di ghiaccio o da cristalli uniti in fiocchi. I cristalli crescono per deposizione del vapore e possono aggregarsi durante la caduta. Talvolta la neve raggiunge un suolo leggermente sopra 0 °C se lo strato caldo vicino alla superficie è poco profondo, secco o non abbastanza caldo da fondere del tutto i fiocchi. Per questo i meteorologi esaminano l’intero profilo di temperatura e umidità, non solo la temperatura al suolo.

Pioggia mista a neve e nevischio

La pioggia mista a neve si verifica quando alcuni fiocchi fondono e altri raggiungono ancora il suolo come neve. Nella terminologia meteorologica italiana, nevischio indica invece piccolissime particelle di ghiaccio bianche e opache, simili a una pioviggine gelata. Il termine può essere usato in modo meno preciso nel linguaggio comune, quindi non va confuso automaticamente con i granuli di ghiaccio.

Granuli di ghiaccio

I granuli di ghiaccio spesso iniziano come neve che fonde del tutto o in parte in uno strato caldo, per poi ricongelare in uno strato di aria sotto 0 °C abbastanza profondo. Le particelle dure e generalmente trasparenti rimbalzano su una superficie rigida. In inglese americano sono chiamate sleet.

Pioggia sopraffusa

La pioggia sopraffusa, detta anche pioggia che gela, si forma quando la neve fonde in pioggia in quota e le gocce attraversano solo un sottile strato di aria sotto 0 °C vicino al suolo. Le gocce diventano sopraffuse e gelano quando colpiscono molte superfici esposte, formando uno strato di ghiaccio. Anche un piccolo accumulo può rendere pericolose strade e superfici pedonali e appesantire alberi e linee elettriche. Segui le allerte e le indicazioni locali per gli spostamenti, senza valutare il rischio dalla sola temperatura dell’aria.

Neve tonda

La neve tonda, o graupel, si forma quando goccioline sopraffuse gelano su un cristallo di neve. Il risultato è una particella bianca, arrotondata o conica, più tenera e friabile della grandine.

Grandine

La grandine cresce nei temporali intensi quando una corrente ascendente sostiene un embrione di ghiaccio in una zona ricca di acqua sopraffusa. Le goccioline urtano la particella e gelano su di essa. Il percorso nel temporale può essere irregolare: non sono necessari ripetuti viaggi verticali simili a un ascensore. Il chicco cade quando la corrente non riesce più a sostenerlo o quando esce dalla zona di ascesa più forte.

L’Atlante internazionale delle nubi dell’OMM descrive i chicchi di grandine come particelle di ghiaccio dal diametro generalmente pari o superiore a 5 millimetri. Le particelle più piccole, bianche e friabili sono neve tonda; quelle piccole, dure o in parte traslucide possono rientrare in una categoria separata di grandine piccola. Durante una grandinata, entra in un edificio e resta lontano dalle finestre. La grandine accompagna i temporali, quindi valgono anche le precauzioni contro i fulmini.

Quantità, intensità e misure della neve

Per la pioggia e per l’equivalente fuso delle precipitazioni solide, la quantità è l’altezza dell’acqua che coprirebbe una superficie piana e impermeabile nel periodo indicato. Un millimetro corrisponde a un litro d’acqua per metro quadrato. Uno strumento misura solo ciò che raggiunge ed entra nel raccoglitore, quindi vento, posizione e raccolta incompleta della neve possono alterare il risultato.

Il tasso di precipitazione o intensità è una quantità per unità di tempo, per esempio millimetri all’ora. Quantità e tasso non sono intercambiabili. Lo stesso totale distribuito su un periodo lungo ha un tasso medio minore rispetto a un rovescio breve. Anche termini come debole o forte dipendono dal sistema di osservazione e dal tipo di precipitazione, quindi una sola serie di soglie universali sarebbe fuorviante.

Per la neve, previsioni e osservazioni possono indicare tre grandezze diverse:

  • Neve fresca: lo spessore accumulato durante il periodo di misura.
  • Altezza della neve al suolo: lo spessore totale, compresa la neve precedente e assestata.
  • Equivalente in acqua o equivalente liquido: l’altezza d’acqua contenuta nella neve, misurata dopo la fusione o con uno strumento equivalente.

Non esiste una conversione universale affidabile tra equivalente liquido e spessore della neve fresca. Forma dei cristalli, quantità di gocce sopraffuse congelate sui cristalli, vento, temperatura, assestamento e fusione modificano il rapporto, anche durante lo stesso evento. La nota proporzione 10 a 1 è solo una regola approssimativa e non sostituisce una previsione o una misurazione della neve.

Come leggere una previsione di precipitazione

Considera insieme quattro elementi:

  • Periodo: l’ora, il giorno o l’intervallo a cui si riferisce il valore.
  • Probabilità: la possibilità che l’evento definito dal fornitore si verifichi nel luogo previsto durante quel periodo.
  • Quantità o tasso: l’accumulo atteso nel periodo o la quantità attesa per unità di tempo.
  • Tipo: pioggia, neve, precipitazione mista, granuli di ghiaccio, pioggia sopraffusa o un’altra categoria.

Per il National Weather Service statunitense, la probabilità di precipitazione indica la possibilità che una precipitazione misurabile raggiunga un punto durante il periodo specificato. La sua soglia misurabile è 0,01 pollici d’acqua liquida o l’equivalente liquido di una precipitazione solida. Una probabilità del 40% non significa che pioverà per il 40% del periodo, né necessariamente sul 40% dell’area. Altri fornitori possono usare soglie, periodi o definizioni spaziali differenti, quindi controlla l’etichetta del prodotto consultato.

La probabilità non indica quanta precipitazione cadrà. La quantità da sola non descrive il tasso. Gli effetti su allagamenti e viabilità dipendono da durata, drenaggio, terreno, umidità del suolo, fusione della neve, tipo di precipitazione e criteri di allerta locali. Quando sono possibili fenomeni pericolosi, basa le decisioni sulle allerte ufficiali.

Le precipitazioni su Airpult

Sulla mappa meteo di Airpult, la previsione oraria mostra una percentuale di precipitazione sotto una fascia oraria quando la probabilità è superiore a zero. La percentuale si riferisce all’ora visualizzata. Le righe giornaliere riassumono le condizioni e le temperature, ma al momento non mostrano una quantità o una probabilità di precipitazione separata. Poiché la pagina non specifica una soglia misurabile per quella percentuale, interpretala come probabilità del fornitore per la fascia oraria, non come quantità o durata.

Per capire come i dati meteorologici diventano una previsione locale, leggi Come funzionano le previsioni meteorologiche.

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