Che cos’è la nebbia?
La nebbia è una nuvola al suolo. Si forma quando minuscole goccioline d’acqua restano sospese nell’aria vicino alla superficie, riducendo la distanza alla quale è possibile vedere.
Nelle osservazioni meteorologiche si parla generalmente di nebbia quando la visibilità scende sotto 1 km. Le goccioline sono estremamente piccole, spesso di pochi micrometri, e per questo rimangono sospese invece di cadere come pioggia. Il risultato può essere un velo leggero che sfuma gli oggetti lontani oppure una nebbia fitta che nasconde strade, piste e coste.
La nebbia non è una sostanza diversa da una nuvola. La differenza principale è il punto in cui si forma: una nuvola si trova sopra il suolo, mentre la nebbia arriva fino alla superficie.
Come si forma la nebbia
Per formarsi, la nebbia ha bisogno di tre condizioni:
- Umidità: l’aria deve contenere abbastanza vapore acqueo da raggiungere la saturazione.
- Raffreddamento: l’aria vicino al suolo deve raffreddarsi fino al punto di rugiada, la temperatura alla quale il vapore acqueo inizia a condensare.
- Poco rimescolamento: i venti deboli permettono alle goccioline di accumularsi. I venti forti di solito disperdono la nebbia, anche se alcuni tipi di nebbia hanno bisogno di un flusso d’aria costante per svilupparsi.
Quando l’aria si raffredda, riesce a contenere meno vapore acqueo. Una volta raggiunto il punto di rugiada, una parte del vapore condensa su minuscole particelle presenti nell’aria, come polvere, sale, fumo o sostanze inquinanti. Si formano così le goccioline sospese che compongono la nebbia.
Una differenza ridotta tra temperatura dell’aria e punto di rugiada è un segnale importante. Quando i due valori sono vicini, basta un ulteriore lieve raffreddamento perché inizi la condensazione. Scopri di più in Umidità e punto di rugiada.
I principali tipi di nebbia
Combinazioni diverse di raffreddamento, umidità, vento e conformazione del territorio producono tipi diversi di nebbia.
Nebbia da irraggiamento
La nebbia da irraggiamento si forma quando il suolo perde calore durante una notte serena e raffredda l’aria subito sopra di esso. È più comune con vento debole e aria già umida.
L’aria più fredda si raccoglie nelle valli e nelle zone depresse, perciò la nebbia da irraggiamento spesso compare prima proprio lì. Di solito raggiunge la massima intensità poco prima dell’alba e si dissolve quando il suolo si riscalda. Se il sole è debole, può durare molto più a lungo.
Nebbia d’avvezione
La nebbia d’avvezione si forma quando aria calda e umida scorre orizzontalmente sopra una superficie più fredda. L’aria viene raffreddata dal basso fino a raggiungere il punto di rugiada.
È comune lungo le coste, quando l’aria umida passa sopra acque marine fredde, ma può formarsi anche quando aria calda scorre sopra un suolo freddo o ricoperto di neve. A differenza della nebbia da irraggiamento, non richiede un cielo sereno e può persistere per tutta la giornata.
Nebbia di valle
La nebbia di valle è una forma legata alla conformazione del territorio, che si raccoglie nelle valli e nei bacini. Durante la notte l’aria fredda e densa scende lungo i pendii e si accumula alle quote più basse. Se è presente abbastanza umidità, l’aria raggiunge la saturazione e si forma la nebbia.
La nebbia di valle può rimanere intrappolata per ore o persino giorni quando si forma un’inversione termica. In questo caso, aria più calda si trova sopra l’aria fredda al suolo e impedisce il rimescolamento verso l’alto.
Nebbia da pendio
La nebbia da pendio si forma quando il vento spinge aria umida lungo un pendio. Mentre sale, l’aria si espande e si raffredda. Se raggiunge il punto di rugiada, le goccioline della nuvola si formano direttamente al suolo.
Questo tipo di nebbia è comune sui versanti esposti al vento di colline e montagne. Può coprire aree estese e persistere finché l’aria umida continua a risalire.
Nebbia di vapore
La nebbia di vapore, chiamata anche nebbia da evaporazione, si forma quando aria fredda scorre sopra acqua più calda. L’acqua evapora nell’aria fredda, che raggiunge rapidamente la saturazione. L’umidità condensa quindi sotto forma di nebbia.
Può comparire sopra laghi, fiumi e altri specchi d’acqua, soprattutto in autunno e inverno. Sembra vapore che sale dalla superficie, ma è composta da goccioline d’acqua sospese e non da vapore caldo.
Nebbia congelante
La nebbia congelante si forma quando le goccioline sospese restano liquide anche se la temperatura dell’aria è inferiore a 0°C (32°F). Quando queste goccioline sopraffuse entrano in contatto con strade, alberi, edifici o aerei, possono congelare e formare uno strato di ghiaccio.
La nebbia congelante è diversa dalla pioggia gelata. La pioggia gelata cade dall’atmosfera e congela quando raggiunge una superficie, mentre la nebbia congelante si forma direttamente vicino al suolo.
Nebbia, foschia, caligine e nubi basse
Questi termini descrivono condizioni dall’aspetto simile, ma non sono intercambiabili.
- Nebbia: una nuvola al suolo che riduce la visibilità sotto 1 km.
- Foschia: è composta anch’essa da goccioline d’acqua, ma la visibilità resta superiore a 1 km. È generalmente più sottile e si dissolve più facilmente.
- Caligine: è composta soprattutto da particelle secche come polvere, fumo o sostanze inquinanti, non da goccioline d’acqua.
- Nubi basse: si formano vicino al suolo e possono nascondere colline o edifici senza necessariamente raggiungere la superficie.
I limiti possono variare leggermente tra i diversi servizi meteorologici. La distinzione fondamentale è la visibilità misurata. Scopri di più su come queste condizioni vengono misurate e riportate in Visibilità spiegata.
La nebbia può comparire insieme a caligine o fumo. In quel caso, sia le goccioline d’acqua sia le particelle secche diffondono la luce, rendendo l’aria ancora più opaca e riducendo ulteriormente la visibilità.
Come viene prevista la nebbia
La nebbia è uno dei fenomeni meteorologici più difficili da prevedere, perché dipende da piccole differenze di temperatura, umidità, vento, territorio e condizioni del suolo. Un modello può prevedere correttamente una notte umida e calma e tuttavia non individuare la valle o il tratto di costa in cui la nebbia diventerà fitta.
I previsori cercano diversi segnali:
- Temperatura e punto di rugiada sono vicini: l’aria è prossima alla saturazione.
- Venti deboli: le goccioline possono accumularsi vicino al suolo.
- Cielo sereno durante la notte: il terreno può raffreddarsi rapidamente e produrre nebbia da irraggiamento.
- Suolo umido o acqua nelle vicinanze: l’umidità aggiuntiva rende più probabile la saturazione.
- Terreno basso o riparato: valli e bacini raccolgono l’aria fredda.
- Inversione termica: l’aria stabile può intrappolare la nebbia vicino al suolo.
La nebbia si forma spesso durante la notte e raggiunge la massima intensità all’alba, ma non è sempre così. La nebbia d’avvezione, la nebbia costiera e la nebbia sotto un’inversione persistente possono durare per tutta la giornata. Anche la pioggia può lasciare l’aria satura e favorire la formazione di nebbia quando i venti restano deboli.
In Come funzionano le previsioni meteo spieghiamo perché gli effetti locali come la nebbia sono più difficili da prevedere rispetto alle variazioni di temperatura su vasta scala.
Perché la nebbia è importante
Traffico stradale
La nebbia fitta riduce il tempo a disposizione per vedere pericoli, segnaletica e altri veicoli. Riduci la velocità, aumenta la distanza di sicurezza e segui le indicazioni locali per la sicurezza stradale. Gli abbaglianti spesso riflettono sulle goccioline e creano riflessi, quindi gli anabbaglianti sono generalmente più efficaci.
Aviazione
La visibilità e l’altezza della base delle nubi sono fondamentali per i decolli e gli atterraggi. Gli aeroporti usano strumenti dedicati per misurare la visibilità sulla pista. Quando la visibilità non è sufficiente per un avvicinamento a vista, i piloti usano procedure strumentali.
Navigazione
La nebbia può nascondere coste, boe e altre imbarcazioni. Le navi usano radar, luci di navigazione e segnali acustici e riducono la velocità quando la visibilità è limitata.
Qualità dell’aria
La nebbia è composta da goccioline d’acqua, ma l’aria stabile che permette alla nebbia di formarsi può anche trattenere gli inquinanti vicino al suolo. Se la nebbia compare in una città o in una zona industriale, controlla anche l’Indice di qualità dell’aria insieme alla previsione della visibilità.
Quando si dissolve la nebbia?
La nebbia da irraggiamento di solito si dissolve quando la luce solare riscalda il suolo e l’aria vicino alla superficie. Le goccioline evaporano tornando a essere vapore acqueo e il rimescolamento aumenta con l’aumento della temperatura.
La nebbia può dissolversi anche quando:
- il vento diventa abbastanza forte da rimescolare l’aria;
- aria più secca entra nella zona;
- la copertura nuvolosa impedisce un ulteriore raffreddamento del suolo senza apportare altra umidità;
- un fronte modifica temperatura, vento o umidità.
La nebbia d’avvezione e quella di valle possono essere molto più persistenti. Se l’aria resta satura e il suolo rimane freddo, la nebbia può continuare fino al pomeriggio o tornare la notte successiva.
Come Airpult mostra le condizioni di nebbia
Su Airpult puoi combinare visibilità, umidità, punto di rugiada, copertura nuvolosa, vento e previsione oraria per capire quando la nebbia è più probabile in una località.
Una previsione con venti deboli, umidità elevata e una piccola differenza tra temperatura e punto di rugiada durante la notte è un segnale utile della possibile formazione di nebbia. La previsione della visibilità indica poi quanto potrebbe influire sui viaggi e sulle attività all’aperto. Usa la pagina Esplora per cercare qualsiasi località e controllare le sue previsioni.